Era il 2003 quando lessi su Soloenduro il suo racconto “Tre orsetti a Casale” (racconto che andrò a cercare nel mio disco esterno per pubblicarlo su questo sito) mi fece molto molto ridere, era da poco che frequentavo il sito e mi stavano già tutti simpatici, o quasi tutti, ma il Polpo mi colpì a tal punto che qualche giorno dopo, alzai il telefono e lo chiamai:
-ciao sono Franz ho letto il tuo racconto, mi ha fatto un sacco ridere volevo fare due chiacchiere!
-ciao Franz mi fa piacere, di dove sei tu? …
…in quella prima telefonata penso che andammo avanti 20-25 minuti (pagava l’azienda) fu la prima di centinaia di altre chiacchierate divertentissime; una volta messo giù la sensazione era quella di aver parlato con un amico che non vedevo da qualche giorno!
In quegli anni gli smartphone non c’erano ancora e internet era una roba non ancora per tutti, lento e costoso.
Polpo utilizzava con soddisfazione un Nokia 3310, messo male come tutte le sue cose, forse anche masticato e digerito da vari cavalli.
Lui si bullava con tutti che non aveva bisogno di apparecchi, tipo Blecberri, Aifon o stronzate simili, con una cartina e il suo telefonino a tasti risolveva tutto…o quasi!
Quando aveva bisogno di cercare: le stalle, i ristornati, posti dove dormire, le officine, le strade ecc ecc chiamava me!
All’inizio le telefonate erano:
-stai lavorando? Si vabbè…mi cerchi per favore un posto da dormire vicino a San Gervasio, sono li questa sera e domani, mi raccomando che costi poco ma confortevole, ciao a dopo ora sto guidando!
Dal mio ufficio partivano le ricerche; prima di tutto, dove era San Gervasio?!?
Le prime volte gli davo il numero e si arrangiava solo dopo avermi fatto 10-15 domande, quando avevo meno tempo è capitato che prenotassi direttamente io, e bona lì!
Col tempo questo servizio ha preso il nome di Giselda.
Lui non chiamava più me ma la Giselda, una dipendente senza stipendio, ne ferie, ne buoni pasto, maltrattata per incapacità e inettitudine a prescindere!
La telefonata era diventa:
-Giseldaaa!!! Perché ci hai messo tanto a rispondere, non ti pago per farti le unghie e chiacchere in ufficio.
Famosa fu una telefonata:
-per favore Giselda cercami un posto dove ho già mangiato in toscana, ma non ricordo il nome, ricordo solo che il posto ha un nome brutto tipo: i maleducati, i trogloditi, i grezzi, gli schifosi, i maledetti, un nome brutto, una roba brutta…
Abbiamo sparato nomi assurdi di ristoranti inesistenti per una buona mezz’ora… i maiali, gli stronzi, i maledetti pizzaioli …chi più ne ha più ne metta!
Impossibile andare su Google e cercare “ristornate toscano col nome brutto”!!!
La cosa ovviamente andò in caciara e andammo avanti a pensare ad un nome brutto per parecchio tempo, quando un giorno mi chiamò ed esordendo disse: “Cavernicoli, i cavernicoli !!!”
Io ovviamente non capì subito (erano passati forse anche mesi)… abbiamo riso un sacco, soprattutto pensando che i cavernicoli non sono una roba così brutta!
Col passare del tempo e la conversione Polpo-digitale, arrivo il primo Aifon e Giselda fu licenziata: ne Tfr, ne un orologio, ne una parola dolce, nemmeno un mazzo di fiori!


2 risposte
Ciao Giselda, il racconto è presente nel sito al link https://massimopolponeriotti.com/wp-content/uploads/2024/09/TRE-ORSETTI-A-CASALE-MONFERRATO.pdf
https://shorturl.fm/odukK