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Pizza Napoletana

Questa è la ricetta presa da vivalafocaccia.com, un blog con ricette infallibili.

Dosaggio per tre pizze tonde, per Peppino e me ho aumentato del 50% i dosaggi per fare quattro pizze, quello magna come un alpino calabrese.
Si tratta di fare la pizza vera napoletana, lunga lievitazione in due tempi e pochissimo lievito.
Viene cotta su una pietra refrattaria messa molto vicino (circa 15 cm) alla resistenza del grill superiore del forno di casa.

Quantità per tre pizze. Tra parentesi le quantità per 6 pizze.

Farina Caputo “Blu, Pizzeria” (oppure 4/5 di 00 e 1/5 di Manitoba): 450-480 gr. (960 gr.)
Acqua a temp. ambiente 280 gr. (583 gr.)
Sale 8 gr. (16,3 gr.)
Lievito di birra fresco 1 gr. (2 gr.) a seconda del caldo che fa.
Se la temp. ambiente sta attorno ai 28°-30° metti meno lievito e magari fai un po’ di maturazione in frigo per qualche ora. Oppure metti l’impasto in cantina.

Quantità e tempi di lievitazione per 16 pizze:

Farina Caputo Pizzeria (la blu) 2550 gr.
Acqua a temp. ambiente 1500 cc.
Sale 50 gr
Lievito di birra fresco 4 gr.
Prima lievitazione (puntata) 6 ore
Staglio (formazione delle palline) palline da 250 grammi
Seconda lievitazione (appretto) 6 ore

Procedimento

In una ampia ciotola unire tutta l’acqua, tranne una parte per sciogliere il lievito, e metà della farina. Mescolare a mano per 2 minuti. Si crea una sorta di crema. Lasciare riposare per 30 minuti. Questo procedimento serve a creare l’autolisi.
Dopo il riposo aggiungere il lievito sciolto in un po’ d’acqua presa dal totale di acqua della ricetta. Lasciare assorbire il liquido e intanto aggiungere il resto della farina poco alla volta e aggiungere il sale prima di aver unito tutta la farina.
L’importante è che il lievito non venga a diretto contatto col sale.
Impastare per circa 15-20 minuti utilizzando un po’ di farina sempre dal totale in modo da non variare le proporzioni di acqua e farina.
Ottenere una palla e lasciarla riposare 6 ore sotto una pellicola trasparente e un canovaccio.
Dopo le 6 ore sistemare la palla a filone regolare, tagliare delle porzioni da circa 250 gr. e lavorarle per formare delle pallette.
Sistemare le pallette separate in un contenitore unto di olio e coperte in modo che non prendano aria. Lasciar lievitare per 4-6 ore a seconda della temperatura ambiente.
Intanto preparare il forno. Un’ora prima della cottura accendere il forno alla massima temperatura e sistemare la pietra refrattaria molto vicino alla resistenza superiore ma che possa passare la pala per infornare, lo spazio sarà di circa 15 cm.
15 minuti prima di infornare accendere la resistenza superiore. Il forno dovrà essere caldissimo.
Spianare a mano la pasta schiacciando delicatamente dal centro verso l’esterno. Il gas all’interno della pasta va verso l’esterno e forma il cornicione.
Infornare la prima pizza e in circa 2 minuti e mezzo sarà pronta, buona da morire.
Servire con birra artigianale e mangiare con francescana serenità.
Rutto libero e poi fare molto all’ammore con la donna che ami e che ti ama, non con quella che si sente confusa, instabile, che ti ama però vuole stare un po’ da sola, che ti lascia perché ti ama troppo e deve trovare la sua strada perché la inibisci e che non troverà mai nessun altro con cui avere una complicità come ce l’ha con te e che non si sente libera. Sì, libera di farla annusare a ogni maschio bianco, caucasico che le si para davanti e pure con quelli colored ci si può fare un pensierino perché lei ha proprio la seduzione nella natura… appunto. Ecco, a quella donna non fare la pizza anche perché dopo neanche quattro mesi che ti ha lasciato perché ti ama troppo ha già un altro che ama meno di quanto non ami tu ma sta con lui. E gliela dà un casino. Buttana la minghia e buttana pure lei!

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